Ho fatto il giro del lago d’Orta in e-bike!

E-bike, ovvero la bicicletta a pedalata assistita: chi l’ha inventata è un genio! Finalmente anche le schiappe come me, un misto tra pigri e poco dotati di muscoli, possono osare ardue imprese su è giù per monti e laghi. Lo so che a questo punto i ciclisti, quelli veri, quelli che macinano kilometri su kilometri, staranno pensando “beh, facile così sono capaci tutti”. Sì, proprio tutti ed è questo il bello, siamo tutti liberi di godere di questo sport meraviglioso regalandoci qualche ora all’aria aperta.E non è che non si faccia proprio fatica per niente! Pedalare bisogna comunque.

Dopo questa premessa vi racconto il mio giro del Lago d’Orta con una Mtb elettrica, una tranquilla domenica mattina di inizio primavera. Partenza dal Bed and Breakfast Tra i Laghi ovvero da casa, a Casale Corte Cerro, direzione Omegna. Fin qui facilissimo. Da Omegna direzione Cesara. Questa è una salita tosta per le schiappe sopra citate, l’avevo fatta qualche anno fa con la mountain bike e arrivare in cima mi era sembra un’impresa titanica! Questa volta in men che non si dica scollino: che gioia! Mi prendo il tempo per salutare la mia amica Manuela al suo Tabaccaio: quanti bei fiori che vende!

Riparto, direzione Pella. C’è il sole ma non fa caldo, non ho ancora tolto la giacchina a manica lunga. Fotografo l’imponente santuario della Madonna del Sasso e decido di scendere a Pella, in riva al lago. Mi fermo per un paio di foto: il lago è bellissimo. Riparto alla volta del Lido di Gozzano. Costeggio il lago attraverso un tratto di sentiero sterrato. Arrivo al ristorante da Venanzio (posto incantevole) e percorro un tratto di asfalto per poi riprendere con lo sterrato fino al Lido. Faccio due chiacchiere con la signora del che vende bibite e panini sul suo furgone.

Il sole è piacevole, comincio a vedere un po’ di persone che si avventurano nel bosco per una passeggiata. Ops, ora mi attende quella tremenda salita per raggiungere la statale che conduce ad Orta San Giulio. Ma con la mia super E-bike è (quasi) un gioco da ragazzi!

Arrivo alla rotonda di Orta, per fortuna non c’è molto traffico. Farei volentieri una deviazione per l’incantevole borgo ma è ora di pranzo e non voglio tardare troppo. Tiro dritto. A Pettenasco, all’altezza dell’Hotel Approdo, decido di svoltare sul lago e percorrere questa piacevole passeggiata sul lungolago. Piccola sosta: acqua, foto e un pacchettino di mandorle (la fame comincia a farsi sentire).

Ok, direzione Omegna. Arrivata a Crusinallo mi aspetta ancora la salita di Casale per arrivare a casa. Sono abbastanza stanca, ho male il sedere e qualche muscoletto qua e là! Ultimo sforzo: arrivata. Stanca ma felice. Ho apprezzato davvero questa pedalata in solitaria. La consiglierò senz’altro ai miei futuri ospiti. Un grazie sincero a che ha inventato l’e-bike!

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