Da Forno a Campello Monti l’antico borgo Walser

Una gita lontano dal caos

Da Forno a Campello Monti alla scoperta dell’antico borgo Walser è una gita che adoro proporre ai miei ospiti. Una meta inuasuale, lontana dai soliti circuiti turistici, lontana dal caos. Situati in cima alla Valstrona, questi due paesi vi affascineranno con la loro storia e magia.

Tempo di percorrenza: varia in base alle soste che farete e al tipo di passo che terrete. Lunghezza su strada: 5 km. Considerate da un minimo di un’ora a un massimo di due. Difficoltà’ : FACILE – Adatta ai bambini. NO passeggini.

Come arrivare

Raggiungete da Omegna il paese di Forno, l’ultimo borgo della Valle abitato tutto l’anno. Se volete camminare di più lasciate qui la macchina, altrimenti potete arrivare fino alla Piana di Forno ed iniziare lì la passeggiata. Se proprio non volete camminare potete raggiungere Campello Monti anche in macchina, la strada è molto stretta e tortuosa e se si incrociano altre macchina bisogna fare manovra.

Il borgo di Forno

Non perdetevi un giro a Forno prima o dopo la passeggiata e una sosta all’antico Albergo del Leone. Merita una visita la Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo che ospita il Museo di Arte Sacra, una interessante raccolta di quadri, paramenti e oggetti di uso religioso in buona parte di origine estera provenienti dalle località di emigrazione degli abitanti della Valle Strona.

Il percorso

Partendo da Forno potete decidere se seguire la strada provinciale (tanto di macchine ne passano veramente poche) o percorrere la vecchia mulattiera (indicazioni per Campello Monti).

Seguendo la mulattiera troverete anche le indicazioni per il “percorso in passerella aerea”, una passerella sospesa sull’Orrido di San Giulio, un’ attrazione turistica che permette di ammirare in sicurezza dall’alto il torrente Strona, solo per chi non soffre di vertigini.

In località Cerani trovate un laghetto per la pesca sportiva, divertentissimo per i bambini e i ragazzi.

Campello Monti, il paese dei Walser

Arrivati a Campello Monti (1305 mt slm) resterete affascinati da questo piccolo ma elegante paesino arroccato sulla montagna, con le sue caratteristiche case dai colori pastello e i tetti in piode. E’ un gioiellino di origine Walser, che ha dovuto la sua fortuna alle miniere di Nichel (trovate qui un pò di storia). Il paese è abitato solo in estate da villeggianti e da famiglie originarie del luogo che erano un tempo emigrate in cerca di fortuna.

Fate un giro in mezzo alle case e non perdete la visita alla settecentesca chiesa dedicata a San Giovanni Battista. Da Campello sono molte le escursioni che si possono fare in alta montagna. Tra le più famose quella alla cima del Monte Capezzone (2421 mt slm), da dove nasce il torrente Strona.

Informazioni utili

Punti di ristoro: Albergo del Leone a Forno , ottimo per un pranzo o una merenda, o anche solo per una pausa caffè. A Campello Monti Albergo Nigritella di recente riapertura e ristrutturazione, anche qui ottima cucina tipica. Bar Ristorante “La vetta del Capezzone” che fa anche le pizze. Per un pranzo al sacco visitate la Bottega di Sabina a Forno.

Artigianato tipico. La Valstrona è famosa per i suoi manufatti in legno, principalmente casalinghi (cucchiai, zuccheriere, taglieri e tanto altro). Prima dell’abitato di Forno, in località Otra, a sinistra della strada trovate il negozio della Bottega Artigiana FraPerLegno, gestito dalla simpaticissima Noris. A Campello Monti nei week end e nel mese di agosto trovate il bellissimo banchetto di Marlies Scholz che propone i suoi capolavori tessuti con un vecchio telaio a mano.

Articoli simili : gita in California / Alpe Quaggione

Vi porto in California

Oggi vi porto in California con una passeggiata  poco impegnativa nei dintorni , senza muovere l’auto, per ammirare i Laghi Maggiore e d’Orta passando per la “California”.

Giro ad anello

Giro ad anello tutto su strada asfaltata poco trafficata, con un BREVE TRATTO NEL bosco. Tempo percorrenza: 1 ora circa con calma

Salire in paese sulla strada principale (Via Marconi) e raggiungere la Parrocchia di San Giorgio Martire. Percorrere la via Roma lasciando la Chiesa alle spalle. Dopo pochi metri giungete nella piazza del Municipio. Imboccare a sinistra Via A.Moro, la salita pavimentata .

Il sentiero nel bosco

In cima alla salita girare a destra, direzione Arzo. Al primo bivio a destra, Via Cafferonio. Raggiungere il lavatoio, dove finisce la strada, lì inizia il sentiero che vi porta nel bosco. (Se non volete passare per il bosco potete rimanere sulla via Arzo).

Nella foto accanto l’imbocco del sentiero verso la California.

Le donne e l’oro

Dopo 10 minuti circa, finito il bosco siete arrivati in California.
Qui a fine ‘800 si trovava un mulino (ne resta una macina in pietra posata su un grande sasso) dove le donne portavano in spalla con le gerle la pirite che gli uomini estraevano a colpi di piccone da uno sperone di roccia sulla montagna “poco” distante. Il filone d’oro scoperto durò pochi mesi, ma ai casalesi rimase l’esotico nome di California ad evocare le eroiche gesta che nello stesso periodo avvenivano nella lontana America. E rimase una canzoncina popolare che pare le donne cantassero durante la faticosa marcia: Ciapa la ròca e ‘l fus, che noma in Califòrnia, che noma in Califòrnia, in Califòrnia a stupàa ij bus…Prendi la conocchia e il fuso (gli attrezzi per filare) che andiamo in California a riempire i buchi… (cit.Massimo Bonini)

Arzo, il borgo di sasso

La macina di sasso i California


Superata la California siete arrivati nella frazione di Arzo. Perdetevi per le vie di questo bellissimo paesino. Nella parte alta del piccolo borgo potete ammirare la vecchia torre di origine longobarda, i muretti e le case in pietra. Vi imbatterete in fontanelle di pietra dei primi del ‘900, cappellette, la chiesa di San Defendente, la piazza con vista sul lago Maggiore. Ai margini del borgo c’è una bellissima fattoria dove potete anche acquistare ortaggi e formaggi.


Potrete imbattervi, dipende dalla stagione, in greggi di pecore e capre e vedere gli asinelli che sonnecchiano nei prati. Fate una sosta sulla panchina di pietra del “Funtanin” dove potrete dissetarvi con l’acqua fresca della sorgente.

La vista sui Laghi

Riprendere la strada principale e iniziare la discesa sulla via Belvedere così chiamata per la bellissima vista sia sul Lago Maggiore che sul Lago d’Orta.
Seguite la via principale per ritornare a casa.

Scrivete nei commenti se vi è piaciuta la passeggiata!

Articoli simili: http://www.bbtrailaghi.it/2021/05/15/shopping-e-pioggia/http://www.bbtrailaghi.it/2021/04/21/trekking-laghi-alpe-quaggione/

Shopping e pioggia

Shopping in caso di pioggia? Io non amo molto fare shopping in generale e ai grandi centri commerciali preferisco i negozi locali.
Certo però che quando il tempo è brutto potersi rifugiare in un luogo riparato a fare acquisti può essere una buona soluzione per trascorrere qualche ora.

Omegna: la patria dei casalinghi

La nostra è per antonomasia la patria dei casalinghi. Qui sono nati i più grandi marchi italiani: Alessi, Girmi, Lagostina, Bialetti, Piazza … solo per citare i più famosi. Purtroppo oggi questa industria non è più fiorente come un tempo, ma qualcosa è rimasto e potrete sicuramente fare qualche buon affare negli spacci aziendali. Se amate fare shopping per la casa siete nel posto giusto.

Alessi, leader mondiale

A due minuti d’auto dal nostro Bnb , direzione Omegna, trovate ALESSI FACTORY STORE Via Privata Alessi, 6 – OMEGNA. Non potete sbagliare, all’ingresso della via si trova una caffettiera gigante, simbolo dell’Azienda. Qui potrete trovare prodotti di seconda scelta a prezzi ribassati. Il design di Alessi è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Sono tantissimi gli stranieri che vengono apposta ad Omegna per visitare lo spaccio. A me capita spesso di avere ospiti che fanno sosta qui da noi per fare acquisti in Alessi. Una volta è capitata una coppia cinese appassionata di design. Un’altra una signora tedesca che ha convinto il marito a fare una deviazione (solo) di un centinaio di km solo per fare shopping qui. Vale quindi la pena un giro anche se non avete in mente di fare acquisti.

Piazza

Poco più in là, PIAZZA Pentole e accessori di qualità dal 1880. Omegna, Via IV Novembre (di fronte distributore Q8)

Lagostina

Sulla stessa strada, sempre in direzione di Omegna, a destra c’è Spaccio Lagostina – Factory outlet, dove è nata la pentola a pressione. Via IV Novembre 37 Omegna.

Shopping nei centri commerciali

Centri commerciali. Ad Omegna c’è l OMEGNA SHOPPING CENTER, all’interno trovate il supermercato Coop e altri negozi (non è molto grande)- Piazza Nobili de Toma, 13, 28887 Omegna VB

Troverete due centri commerciali più una zona con parecchi negozi (supermercato Tigros, Casa, Con Te, Farmacia…..) a Gravellona Toce vicino all’entrata dell’Autostrada. All’interno del CENTRO LE ISOLE (il più grande ) trovate lIperCoop. Nel centro commerciale I LAGHI in particolare trovate un bello e attrezzato negozio sportivo, LO SPORTWAY e l’UNIEURO.

Shopping Bio e a km 0

Un piccolo ma interessante supermercato che mi piace sempre consigliare è la COOPERATIVA AGRICOLA  ALLA FONTE, Prodotti a Km 0 Bio e di alta qualità, dove troverete molti prodotti tipici del nostro territorio, vini compresi. Via 42 Martiri 153 – Verbania Fondotoce (VB), vicino alla stazione ferroviaria di Verbania.

Per i vostri acquisti Bio ci sono altri due negozi interessanti in zona. Il FIOR DI LOTO un negozio ad Omegna in Via Manzoni e uno in Corso Roma, 166 a Gravellona Toce sulla strada statale. A Verbania Pallanza c’è il NATURASI’ in Viale Rimembranze, 5 che ha al suo interno anche un carinissimo bistrot dove gustare prelibatezze tutte bio.

Non i soliti souvenirs : shopping a km 0

Non volete portare a casa i soliti souvenir visti e rivisti? Ecco tre negozi particolari che vi consiglio per sorprendere i vostri cari con qualcosa di speciale.

Direttamente al Bnb Tra i Laghi potete acquistare alcuni prodotti “Segreti Walser”, cosmetici naturali delle Alpi prodotti nella vicina Ossola.

Proprio qui in paese, a pochi passi dal Bnb Tra i Laghi, si trova una realtà tutta italiana dal sapore fiabesco: la Mastro Geppetto dei F.lli Piana e C. snc in Via Montebuglio, 8 – Casale Corte Cerro. Qui trovate Giocattoli in legno, proposte per la casa, per allestimenti, e lui: Pinocchio, il vero protagonista. Oggettistica realizzata con cura e passione, a mano, utilizzando finiture atossiche. Lo scorso anno Pinocchio è approdato ad Omegna con un nuovo punto vendita in Piazza Salera. Vi consiglio vivamente di visitarlo e tornare bambini per un attimo.

Sempre ad Omegna, sotto i portici di fronte al Municipio, trovate il Bugigattolo ovvero il punto vendita di CRE.VI le creazioni di Vittoria. Vittoria è una bambina speciale che fa dei disegni speciali e che la sua mamma ha voluto fare conoscere a tutti. Visitate il sito per conoscere la sua storia e non mancate una tappa in negozio per ammirare i suoi disegni.

In Via Giuseppe Mazzini, 24 ad Omegna c’è il laboratorio dell’OFFICINA DELL’ARTE di Girardi Giovanna, una donna che è riuscita a fare della sua passione un lavoro. Qui trovate oggetti artistici vari.

I colossi dello shopping

Per il nostro shopping in caso di pioggia vi parlo qui di ecco due tra i centri commerciali più grandi d’Europa. Non sono vicinissimi, ma se bisogna ammazzare il tempo…

Vicolungo The Style Outlets si trova ad un’ora e mezza di macchina. E’ senz’altro uno degli outlet più grandi del nord Italia con 150 negozi di marchi prestigiosi  – Piazza S. Caterina Ang.Via Papa Giovanni XXIII 28060 Vicolungo (NO)

Sulla via del rientro, per chi proviene da Milano, potrebbe essere interessante una tappa a IL CENTRO, ampio centro commerciale con oltre 200 negozi, tra cui marchi italiani e internazionali, oltre a una zona ristoro. Dicono che sia tra i più grandi d’Europa -Via Giuseppe Eugenio Luraghi, 11, 20044 Arese MI

Appena termino l’articolo, sicuramente mi verrà in mente qualche altro consiglio! Farò delle aggiunte. Per ora buono shopping, sempre però sperando nel bel tempo!

Cliccate qui per info sui mercati e mercatini della zona.

Trekking sui Laghi:Alpe Quaggione

L’Alpe Quaggione

Trekking sui laghi d’Orta e Maggiore: oggi andiamo in gita all’Alpe Quaggione (1142 m)uno dei luoghi magici della mia infanzia, dove ho imparato a mangiare neve e cacao, a pungermi con le ortiche, a rotolare giù dai prati, ad usare la salvia selvatica per pulire i denti…


con vista sul lago d’Orta

Tempo di percorrenza: varia in base alle soste che farete e al tipo di passo che terrete. Considerate da un minimo di un’ora a un massimo di due. Difficoltà’ : FACILE – Tipo di suolo: asfaltato, sterrato, prato. Adatta ai bambini. NO passeggini.

Siamo in Valle Strona, nel comune di Germagno, a soli 15 minuti d’auto dal Bnb Tra i Laghi. Volendo si può raggiungere anche a piedi, con una camminata tutta in salita, attraversando boschi, prati e alpeggi: tempo stimato almeno un paio d’ore!

Come raggiungere l’Alpe Quaggione

Non osiamo tanto e raggiungiamolo in macchina! Saliamo verso il centro di Casale Corte Cerro e giunti alla chiesa svoltiamo a sinistra. Passiamo la frazione Montebuglio e raggiungiamo il borgo di Gattugno. Da qui saliamo all’alpe Colla. La strada si snoda tra vari stretti tornanti nel bosco. Se non vi sentite a vostro agio sulle stradine di montagna, potete raggiungere l’Alpe Quaggione anche da Omegna, sulla strada verso laValle Strona, direzione Germagno.

Superato l‘Alpe Colla incontriamo l’Alpe Cardello dove vi consiglio una tappa per visitare la caratteristica chiesetta.

Poco dopo arriviamo al parcheggio dell’Alpe Quaggione. Lasciate la macchina e iniziate la vostra passeggiata alla scoperta di questo affascinante alpeggio, abitato solo d’estate.

La Chiesetta tonda


Lungo la strada il primo scorcio interessante che incontrerete è la caratteristica Chiesetta di forma circolare dedicata alla Madonna della Neve. E’ stata ideata e costruita nel 1970 dal pittore e scultore Franco Ferraris.

Vicino alla chiesetta c’è l‘area Pic Nic “Al Valarel”, voluta e costruita dagli Amici dell’Alpe Quaggione l’Associazione che da decenni si /impegna per valorizzare e preservare questo territorio. Se vi siete attrezzati potete anche fare una grigliata negli appositi spazi.

Un po’ di storia

L’Alpeggio è anche ricco di storia. E’ proprio qui che il partigiano Bruno Rutto raccolse una quarantina di uomini per continuare la resistenza contro i nazifascisti dopo il disastro di Megolo. Nacque così il “Primo Gruppo Patrioti Filippo Beltrami” che adottò come emblema il fazzoletto verde degli alpini.

Su al monte “Zucchero”

Proseguiamo con la nostra passeggiata. Con la Chiesetta alle vostre spalle proseguite sulla strada asfaltata che da lì a poco si divide a destra e a sinisitra. La direzione da prendere è indifferente. Farete un giro ad anello che vi riporterà nello stesso punto. In cima all’Alpe potete raggiungere il Monte Zuccaro (1338 slm) con la sua Cappelletta da dove si apre un’impagabile vista sulle montagne della Valle Strona, sul Lago d’Orta e Maggiore. Curiosità: per noi bambini il suo nome era “Il monte Zucchero”, anche se non capivamo come mai, anche perchè non c’era traccia del dolcificante da nessuna parte! Se siete fortunati potrete anche ammirare la partenza di un parapendio. Sono tanti gli appassionati di questo sport che con il tempo favorevole volano dall’Alpe Quaggione fino a Gravellona Toce.

INFORMAZIONI:


All’Alpe Quaggione non ci sono nè bar nè ristoranti. Trovate un bellissimo ritorante-pizzeria all’Alpe Colla , da Nicoletta e Michele, dove potete fermarvi per una pausa caffè , una merenda, una pizza …..
All’Alpe Colla potete anche recarvi  al Monastero  SANTI PIETRO E PAOLO DI GERMAGNO dove potete acquistare miele, confetture, marmellate ,creme, alcolici…prodotti e confezionati nel Monastero antiche tradizioni e ricette dei monaci.

PIC-NIC …  anche serale!

Se volete portarvi il pranzo al sacco potete fermarvi al Non Solo Pane Market di Casale (vicino alla Chiesa) dove  vi confezioneranno anche i panini. Oppure nella Bottega di Sara a Germagno .
Fa molto caldo anche alla sera? Vi consiglio un bel Pic-Nic serale sui comodi tavoli dell’area apposita su in Quaggione, lì un pò d’aria fresca non manca mai! Noi lo facciamo spesso, è rigenerante!

Godetevi questo trekking sui laghi: una piacevole e rigenerante passeggiata tra prati, vecchie baite e cascine, mucche al pascolo, fiori e viste strepitose sui nostri laghi.

Se ti è piaciuto questo articolo, scrivimelo nei commenti, te ne sarei grata.

Articoli simili: Bnb Tra i Laghi – Getsemani – Arzo e ritorno

Trekking sui laghi Maggiore e Orta

Bnb Tra i Laghi – Getsemani – Arzo e ritorno

La parte di percorso mancante è quella che si percorre nel bosco

Il tempo di percorrenza di questo itinerario varia in base alle soste che farete e al tipo di passo che terrete. Considerate da un minimo di un’ora a un massimo di due. Difficoltà’ : FACILE – Tipo di suolo: asfaltato, lastricato e bosco. Adatta ai bambini. NO passeggini.

Per fare trekking sui Laghi (Orta, Maggiore e Mergozzo) ci sono molti libricini e brochure che troverete nel nostro Bnb. A me piace proporre ai miei ospiti anche mete alternative e poco conosciute, che solo un abitante del posto può consigliarvi. Sono molte le possibilità di fare delle belle passeggiate partendo direttamente dal Bnb i Laghi. In questo post ve ne propongo una facile e adatta a tutti ad anello che vi porterà ai piedi del Monte Cerano da dove potrete godere di viste meravigliose sia del Lago d’Orta che del Lago Maggiore. Un fantastico trekking sui laghi.

Partenza

Per il nostro trekking sui laghi innanzitutto munitevi di un paio di scarpe comode, non importa se non sono specifiche da trekking, purchè siano comode e chiuse.

Bisogna salire in paese sulla strada principale e raggiungere la Parrocchia di San Giorgio Martire. Percorrete la via Roma lasciando la Chiesa alle spalle. Dopo pochi metri giungete nella piazza del Municipio. Imboccate a sinistra Via A.Moro la salita pavimentata che porta al Santuario del Getsemani.

Il Getsemani

Giunti in cima alla salita, seguite i cartelli che vi portano all’imbocco della salita per il Santuario del Getsemani, un sentiero lungo circa 700 metri lastricato con pietre di granito rosa lungo il quale troverete le 14 stazioni della via Crucis. Giunti al termine del sentiero vi troverete di fronte ad un imponente edificio degli anni 50. Sulla facciata dell’ingresso potrete ammirare un ciclo di affreschi della Passione di Cristo dipinti da Theodore Stravinsky, figlio del compositore e pittore di fama internazionale. Purtroppo, quello che un tempo è stato un complesso religioso di fama internazionale voluto dal casalese Luigi Gedda, oggi non è altro che un rudere in decadenza preso di mira dai vandali che ne hanno distrutto vetrate e depredato gli interni. Le proprietà che si sono succedute non sono state in grado di preservare e conservare quello che per anni è stato un vanto per la comunità di Casale Corte Cerro.

La Madonnina

Dopo aver curiosato tra le rovine del Santuario, potrete intuire quanto era bello e curato il grande parco disseminato di sentieri lastricati, statue, fontane, reperti archeologici, luoghi di preghiera e meditazione. Proseguite a destra lasciandovi il Santuario alle spalle, lungo il sentiero lastricato e delimitato da una serie di reperti archeologici, fino a che troverete un cartello su un albero con la scritta “Madonnina”. Dopo pochi passi, dove il sentiero fa una leggera curva, alzate gli occhi al cielo e ammirate la bellissima Madonnina vicina ad una cascata naturale. Questo per me è un luogo magico che mi ricorda molto la mia infanzia trascorsa in mezzo a questi boschi con la mia fantastica nonna.

Nel bosco verso Arzo

Superate il ponticello della Madonnina e seguite il sentiero. Dopo poco raggiungerete un prato molto curato con una baita altrettanto curata, l’alpeggio chiamato Pratolungo. Qui si apre una splendida vista sulla piana del Toce e sul Lago Maggiore. Superate la baita e riprendete il sentiero che vi porterà ad Arzo. Dopo pochi passi troverete un bivio: se andate a destra scendete fino a raggiungere la strada asfaltata. Io vi consiglio di proseguire dritti, superate due cascine di pietra e proseguite sul sentiero in discesa. Dopo poco troverete la strada asfaltata all’ingresso dell’abitato di Arzo.

Arrivo ad Arzo e rientro

Siete arrivati alla frazione di Arzo. Fate una sosta sulla panchina di pietra del “Funtanin” dove potrete dissetarvi con l’acqua fresca della sorgente. Perdetevi poi per le vie di questo bellissimo paesino. Nella parte alta del piccolo borgo potete ammirare la vecchia torre di origine longobarda, i muretti e le case in pietra. Vi imbatterete in fontanelle di pietra dei primi del ‘900, cappellette, la chiesa di San Defendente, la piazza con vista sul lago Maggiore. Riprendete la strada asfaltata sulla via Belvedere dove vi si aprirà una bellissima vista sia sul Lago Maggiore che sul Lago d’Orta. Scendete fino a tornare a Casale Corte Cerro e rientrare a casa, passando per la via Belvedere, da dove potrete ammirare una splendida vista sui laghi Maggiore e d’Orta.

Spero che la passeggiata vi sia piaciuta. E’ tra le mie preferite, in tutte le stagioni mi regala sempre delle belle emozioni.

A breve vi condurrò su altri meravigliosi sentieri per fare del piacevole trekking sul Lago d’Orta e sul Lago Maggiore.

Una giornata in Val Vigezzo

Come trascorrere una giornata in Val Vigezzo? In questo articolo i miei consigli.

La Valle dei pittori

La Val Vigezzo è una delle sette valli dell’Ossola e mette in comunicazione l’Italia con la Svizzera. È conosciuta come la Valle dei Pittori per la storica presenza di paesaggisti e ritrattisti già dal 1600.

https://santamariamaggiore.info/la-valle-vigezzo/

Oggi vi voglio proporre un itinerario per scoprire in una giornata in Val Vigezzo le principali cose da visitare. Anche se ci vorrebbe molto più tempo per conoscerla meglio. Ma accontentiamoci!

Potete raggiungerla in auto prendendo l’uscita Masera della superstrada che porta al Sempione. Il mio consiglio però è quello di lasciare l’auto a Domodossola e salire in Valle con il caratteristico Trenino delle Centovalli. https://www.vigezzinacentovalli.com/info-servizi/abbonamenti-e-biglietti.html

Re e Santa Maria Maggiore

Due le tappe da fare: Re e Santa Maria Maggiore.

A Re potete visitare il Santuario della Madonna del Sangue. Sorge accanto al luogo in cui nel 1494, secondo la tradizione, avvenne un miracolo: un piccolo affresco della Madonna del Latte, colpito da una pietra lanciata da un uomo in preda alla rabbia, iniziò a sanguinare.Questo santuario è meta di vari pellegrinaggi dal circondario ed è il luogo di culto di riferimento della Val Vigezzo. Vale a pena una visita per vedere una maestosa costruzione religiosa in un piccolo paesino di montagna.

Fatta tappa a Re, tornate con il trenino a Santa Maria Maggiore, il centro della Valle. Qui sono tante le cose che potete fare, anche in una giornata uggiosa. Già il paese merita una visita per ammirare le caratteristiche costruzioni della Valle con i camini maestosi. La Valle Vigezzo è infatti detta la Valle degli Spazzacamini. Qui a Settembre si svolge il famoso raduno mondiale.

I musei

Tre sono i piccoli ma interessanti musei nel capoluogo Vigezzino:

  • Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini è situata nel centro storico di Santa Maria Maggiore ed espone le opere della pittura vigezzina da metà Settecento alla fine del Novecento.
  • Il Museo dello Spazzacamino nel parco di Villa Antonia: la collezione si propone di essere una testimonianza di tutti quei vigezzini che un tempo lasciavano la famiglia per recarsi all’estero e lavorare duramente come spazzacamini fumisti.
  • La Casa del Profumo Feminis-Farina è uno dei fiori all’occhiello dell’offerta culturale dell’intero Piemonte: un percorso permeato dalla storia leggendaria dell’essenza più celebre e antica al mondo, l’Acqua di Colonia.

Sport e attività all’aria aperta

Sport e attività all’aperto: nella grande pineta di Santa Maria Maggiore potrete fare una bella passeggiata al fresco, fare giocare i bambini all’adventure park, noleggiare le biciclette e fare un giro sulla ciclabile che conduce fino a Re.

Se volete salire in vetta senza fare fatica, a Craveggia, poco distante a piedi da Santa Maria Maggiore, potete prendere l’Ovovia e salire alla Piana di Vigezzo magari per una polenta al Rifugio La Tana, che se volete vi preparerà anche un cestino per un pic nic all’aria aperta. La Piana in inverno è un bellissimo comprensorio sciistico, dove si sono allenati anche i campioni dello sci nazionale.https://www.pianadivigezzo.it/

Le specialità culinarie

Specialità della valle: le tome nostrane, il prosciutto crudo affumicato (strepitoso) e il pane di Coimo, un pane nero di segale con l’uvetta.

Gustatevi un piatto di prosciutto Vigezzino con il pane di Coimo e una bottiglia di vino ossolano!

Tornati a Domodossola, non perdetevi un giro nella caratteristica Piazza del Mercato per un caffè o un aperitivo.

Queste sono le mie proposte per una giornata in Valle. Ma visitando il sito https://santamariamaggiore.info/la-valle-vigezzo/
ne troverete molte altre!

Buona giornata da Nives!

Post simili: UNA GIORNATA SUL LAGO D’ORTA /La Cascata del Toce, regina d’Europa

UNA GIORNATA SUL LAGO D’ORTA

I miei suggerimenti per trascorrere una meravigliosa giornata sul Lago d’Orta.

Gianni Rodari

“In mezzo alle montagne c’e’ il lago d’Orta. In mezzo al lago d’Orta, ma non proprio a meta’, c’e’ l’isola di San Giulio”. Così comincia uno dei più bei racconti di Gianni Rodari, “C’era due volte il barone Lamberto”. 

Una giornata sul lago d’Orta

Trascorrere una giornata sul questo piccolo e romanticissimo lago sarà piacevole e rigenerante.

Sul battello

La mia prima proposta è quello di godervelo proprio appieno a bordo dei battelli di linea. Lasciate la vostra auto e rilassatevi sulle acque limpide del lago. Partenza da Omegna. Parcheggiate l’auto al Forum (parcheggio libero) e passeggiate lungo il canale Nigoglia fino a raggiungere il lago. Se avete tempo di bere un caffè vi consiglio il bar Cafetero, di fianco al Municipio, servono il caffè in una tazza particolare ed è molto buono. Il battello parte alle ore 9 (alle 11.40 solo il giovedì, iorno di mercato). L’attracco si trova all’inizio dei giardini pubblici (sul lato destro del lago con le spalle al Municipio). Vi consiglio di acquistare direttamente sul battello il biglietto a libera circolazione, costa € 9.20 e potete liberamente salire e scendere dai battelli durante tutta la giornata.

Orta San Giulio

Dopo aver ammirato la sponda del lago e i suoi paesaggi, in circa cinquanta minuti raggiungerete il centro lago, ovvero Orta e l’Isola di San Giulio. Qui decidete voi cosa fare e visitare per primo. Avete tutta la giornata a disposizione. Tenete conto che l’unico battello per il ritorno a Omegna parte da Orta alle 18, dall’Isola alle 18.05 e da Pella alle 18.15
(https://www.navigazionelagodorta.it )

Il Centro Lago

Ora i miei consigli sulle cose da fare al Centro Lago (l’ordine è casuale):

  • Isola di San Giulio: un luogo di pace e silenzio dominata dalla basilica romanica, dal palazzo vescovile e dall’abbazia benedettina. Vi trovate anche un ristorante.
  • Il borgo di Orta: perdetevi nelle sue viuzze e lasciatevi affascinare dall’arte Rinascimentale e Barocca che contraddistingue i suoi Palazzi Signorili e i suoi magnifici giardini. In ogni angolo di questo pittoresco borgo vi verrà voglia di fare una fotografia.
  • Passeggiata ad anello intorno al borgo: se avete voglia di passeggiare o di fare uno spuntino/pic-nic in riva al lago, vi consiglio questa passeggiata. Tempo totale circa 40/45 minuti. Da Piazza Motta, con le spalle al Lago, percorrete la prima via a destra. Sempre con il lago alla vostra destra in circa 15/20 minuti raggiungerete l’arabeggiante Hotel Villa Crespi, famoso per ospitare il ristorante stellato dell’altrettanto famoso chef Cannavacciuolo. Girate a sinistra e percorrete circa 100 mt della strada principale che porta ad Orta. Qui sulla destra troverete un cartello che vi indica la passeggiata a lago. Scendete e da qui inizia questa incantevole passeggiata che vi ricondurrà in Piazza Motta. Vi sembrerà di camminare sulle acque del lago! Lungo la passeggiata (30 minuti circa) potete fermarmi per uno spuntino o per un tuffo nel lago se fa caldo. A metà circa troverete un noleggio di canoe e water-bike
    https://www.canoelagodorta.com/ per un’esperienza sull’ acqua. All’arrivo nel borgo ammirate sulla vostra destra il magnifico Hotel San Rocco. Di nuovo nelle viuzze per arrivare in Piazza Motta.
  • Sacro Monte di Orta: tappa obbligatoria direi nella vostra giornata. Di fianco alla Chiesa di San Rocco, inzia la salita che in 10/15 minuti vi porta al Sacro Monte, dove vi si aprirà una delle viste più belle sul lago e la sua isola. Nel silenzioso e fresco parco del Sacro Monte, patrimonio Unesco e riserva naturale, potrete ammirare le 20 cappelle che, con statue in terracotta a grandezza naturale, narrano la vita di San Francesco d’Assisi. Terminate la visita con la chiesa dei Santi Nicolao e Francesco.
    http://www.sacromonte-orta.com/?page_id=209
  • Pella e Madonna del Sasso: prendete il battello e recatevi a Pella dove alla gelateria Torre potrete mangiare un buon gelato o pranzare in uno dei due ristoranti della piazza. Il paesino di Pella è sovrastato da una possente roccia dove è ubicato il Santuario della Madonna del Sasso. Per raggiungerlo, una visita vale la pena anche per la vista mozzafiato sul lago, potete prendere il trenino proprio da Pella (trovate qui orari e prezzi). Sempre a Pella potete fare una passeggiata sul lungolago, rilassarvi sulle panchine o fare un bagno rigenerante.

Rientro ad Omegna

La giornata volge al termine. Vi ricordo che per rientrare ad Omegna c’è un solo battello : Orta ore 18, Isola ore 18.05 e Pella ore 18.15

Arrivati ad Omegna terminate la nostra giornata sul lago d’Orta gustandovi un buon aperitivo in uno dei locali sul lungolago, il più suggestivo è senz’altro La Canottieri, un locale nuovo nato su quella che era la sede della Società Canottieri di Omegna.

Se volete cenare ad Omegna vi consiglio: Ristorante La Francisca (qui cucinano il pesce di lago), Pizzeria Jamme Ja, il ristorante dell’Hotel Croce Bianca con una bella vista sul piccolo golfo, la pizzeria Il Pomodoro (proprio di fronte all’attracco del battello), il bar ristorante il Centrale.

Spero che i miei consigli per trascorrere una giornata sul Lago d’Orta vi siano stati utili e che abbiate apprezzato questo piccolo ma suggestivo lago incastonato tra le montagne.

Post simili: una giornata in Val Vigezzo, la Cascata del Toce.

Vette d’artificio 2019

Dal 3 al 23 agosto quattro imperdibili show
in quattro meravigliose località delle Alpi piemontesi!

L’unica rassegna piromusicale in alta quota mai proposta in Italia fa parte del ricco cartellone del Festival di Fuochi d’Artificio coordinato dal Distretto Turistico dei Laghi, Monti e Valli dell’Ossola. Numeri importanti per questo festival: 2 nazioni, 3 regioni, 4 laghi, 8 città, oltre 350.000 spettatori ogni anno per una rassegna che nasce e vive nel territorio del Distretto Turistico dei Laghi e non solo. Il “Festival di Fuochi d’Artificio” tornerà anche nel 2019 a far brillare i cieli delle sere d’estate con 9 spettacoli proposti in cornici naturali uniche e suggestive, sempre pronto a stupire con importanti novità e numeri da record.

Le località diventano palcoscenici naturali per spettacoli piromusicali poco impattanti e attenti all’ambiente:
grazie all’esperienza di GFG Pyro, gli show, altamente emozionali e personalizzati
per le singole località,  
sono studiati per rispettare ambienti naturali unici.

Fonte: distrettolaghi.it

Mer, 14/08/2019

SANTA MARIA MAGGIORE – Vette d’Artificio 2019

MERCOLEDI 14 AGOSTO ore 21.30 a SANTA MARIA MAGGIORE (VB) – Valle Vigezzo – SPETTACOLO PIROMUSICALE

” La chiusura della quinta edizione della rassegna spetterà a Santa Maria Maggiore, centro principale della Valle Vigezzo che accoglie i turisti con un borgo storico tutto da scoprire, baricentro della “Valle dei Pittori”.

Gli show di fuochi e musiche saranno quest’anno ulteriormente arricchiti da giochi di luci e – per la prima volta – da spettacoli di danza aerea acrobatica. Uno show completo in grado di emozionare ancor di più il pubblico che ogni anno sceglie di assistere alle giornate di Vette d’artificio. Giornate e non solo serate, perché ogni sede del festival ospiterà eventi collaterali, laboratori e attività per ogni età durante tutto l’arco della giornata.”

Ven, 16/08/2019

SAN DOMENICO DI VARZO – Vette d’Artificio 2019

VENERDÌ 16 AGOSTO ore 22.30 a SAN DOMENICO DI VARZO (VB) – SPETTACOLO PIROMUSICALE

“La terza tappa della rassegna spetterà alla rinomata località turistica di San Domenico di Varzo (Valle Divedro) a circa 2.000 metri (Alpe Ciamporino).

Gli show di fuochi e musiche saranno quest’anno ulteriormente arricchiti da giochi di luci e – per la prima volta – da spettacoli di danza aerea acrobatica. Uno show completo in grado di emozionare ancor di più il pubblico che ogni anno sceglie di assistere alle giornate di Vette d’artificio. Giornate e non solo serate, perché ogni sede del festival ospiterà eventi collaterali, laboratori e attività per ogni età durante tutto l’arco della giornata.

E-mail: infoturismo@distrettolaghi.it
Sito internet: http://www.distrettolaghi.it
Tel: +39 0323 30416

Fonti: distrettolaghi.it

La Cascata del Toce, regina d’Europa

“La Cascata del Toce, con il suo salto di 143 m. è la più alta d’Europa;  è alimentata dal fiume Toce che si forma nella piana di Riale dalla confluenza dei torrenti Hosand, Gries, Rhoni.

La storia

La storia della Cascata del Toce e del suo famoso Albergo è da collegare alla storia dell’esplorazione alpinistica romantica e pionieristica iniziata da “De Saussure” nel 1777. Proseguita dal reverendo Coolidge, dallo studioso svizzero Gottlier Studer, da Arthur Cust padre dello scialpinismo e dal milanese Riccardo Gerla definito “l’apostolo dell’Ossola” insieme alla fedele guida di Antronapiana Lorenzo Marani.

Visitatori illustri

La Cascata del Toce fu visitata ed amata da numerosi visitatori illustri come Richard Wagner, Gabriele D’Annunzio, la Regina Margherita, il Re Vittorio Emanuele III, Giosuè Carducci e dall’Abate Antonio Stoppani che hanno lasciato entusiastiche descrizioni di quella che veniva già definita la più bella cascata delle Alpi.

Il sentiero che la costeggia, di vera suggestione, è un tratto della via mercantile del Gries che ha unito per secoli Milano e Berna.

Il balconcino di legno

Sulla sommità, un fantastico punto d’osservazione è il balconcino in legno proteso sopra il salto d’acqua. La Cascata del Toce, per intuibili esigenze produttive, è visibile nella sua maestosità solo per brevi periodi nel corso dell’anno.” Fonte : www.valformazza.it

Qualche consiglio per una giornata in Formazza

Specialità culinarie

All’andata o al ritorno tappa obbligatoria al Forno Ossolano Via Maglioggio, 15 28862 Crodo VB. Qui trovate pane fresco, il pane ossolano con noci e uvetta, lo strudel, le fette biscottate da portare a casa e tante altre prelibatezze. Se vi fermate al rientro non fatevi mancare il loro squisito gelato artigianale.

Vicino alla panetteria c’è la Latteria di Crodo dove acquistare un formaggio tipico della Valle. Ce ne sono di vari tipi, più o meno stagionati. Ottimo anche lo yogurt.

Gli orridi di Uriezzo

Al ritorno dalla Cascata, se avete ancora voglia di camminare, potete fare tappa agli “Orridi di Uriezzo”, un complesso di gole prima dell’abitato di Baceno (ci sono i cartelli) , realizzatosi grazie all’azione dei torrenti che un tempo scorrevano a valle del Ghiacciaio del Toce .


Il paese delle streghe

Un’altra tappa carina da fare è a Croveo, il paese delle streghe. Perdetevi per le strette viuzze di questo paesino di montagna famoso per i numerosi processi per stregoneria che condussero al rogo per lo più donne e alcuni uomini tra XVI e XVII secolo. Scendendo a Baceno fate una piccola deviazione verso l’Alpe Devero.

Potrete passeggiare per le vie del borgo seguendo i totem per scoprire le leggende delle streghe, visitare l’antico torchio, il mulino e la
latteria con una mostra fotografica delle antiche località Walser.

Post simili: UNA GIORNATA SUL LAGO D’ORTA /Una giornata in Val Vigezzo

The winner is: Orta San Giulio

The winner is: Orta San Giulio, mica roba di poco conto! Onorati di questo riconoscimento.

lago d'orta

“I borghi più belli d’Italia per il Telegraph: Orta San Giulio, in provincia di Novara, guida la classifica dei borghi più belli d’Italia stilata dal Telegraph. Insignito della bandiera arancione del Touring Club Italiano, è situato a metà della sponda orientale del Lago d’Orta e sorge di fronte all’Isola di San Giulio che fa parte del territorio comunale.”
Fonte: https://initalia.virgilio.it

“Il Telegraph ha stilato la classifica dei borghi più belli d’Italia. Un’impresa non facile per lo storico quotidiano britannico che ha dovuto scegliere tra le migliaia di paesini italiani, di origine medievale o rinascimentale, affacciati sul mare o arroccati sulle montagne, che rendono unico e speciale il nostro paese.”
Fonte: https://initalia.virgilio.it

“Al primo posto troviamo Orta San Giulio in Piemonte, seguito da Manarola, splendido borgo delle Cinque Terre e Sovana, nel Grossetano. Giù dal podio San Pantaleo in Sardegna, Cetara sulla Costiera Amalfitana, San Leo in Emilia Romagna e Badia in provincia di Bolzano. Chiudono la top ten Civita di Bagnoregio, Bellagio e Treia, splendido borgo nel cuore delle Marche. All’undicesimo posto troviamo Corricella, simbolo dell’Isola di Procida celebrato dal fil “Il Postino” di Massimo Troisi. Il borgo campano precede quello sardo di Oliena, quello abruzzese di Santo Stefano di Sessanio e Castelmezzo in Basilicata. Non poteva mancare l’Umbria, presente con Panicale e e il suo antichissimo castello davanti a Monteriggioni che secondo il quotidiano inglese sembra uscito da una puntata de “Il Trono di Spade”. A chiudere la classifica dei 19 borghi più belli d’Italia sono Ostuni, gioiello in provincia di Brindisi, Novara di Sicilia e Bagno Vignoni, noto per la sua “Piazza delle Sorgenti”. “
Fonte: https://initalia.virgilio.it

Post correlato: Una giornata sul Lago d’Orta