Trekking sui laghi Maggiore e Orta

Bnb Tra i Laghi – Getsemani – Arzo e ritorno

La parte di percorso mancante è quella che si percorre nel bosco

Il tempo di percorrenza di questo itinerario varia in base alle soste che farete e al tipo di passo che terrete. Considerate da un minimo di un’ora a un massimo di due. Difficoltà’ : FACILE – Tipo di suolo: asfaltato, lastricato e bosco. Adatta ai bambini. NO passeggini.

Per fare trekking sui Laghi (Orta, Maggiore e Mergozzo) ci sono molti libricini e brochure che troverete nel nostro Bnb. A me piace proporre ai miei ospiti anche mete alternative e poco conosciute, che solo un abitante del posto può consigliarvi. Sono molte le possibilità di fare delle belle passeggiate partendo direttamente dal Bnb i Laghi. In questo post ve ne propongo una facile e adatta a tutti ad anello che vi porterà ai piedi del Monte Cerano da dove potrete godere di viste meravigliose sia del Lago d’Orta che del Lago Maggiore. Un fantastico trekking sui laghi.

Partenza

Per il nostro trekking sui laghi innanzitutto munitevi di un paio di scarpe comode, non importa se non sono specifiche da trekking, purchè siano comode e chiuse.

Bisogna salire in paese sulla strada principale e raggiungere la Parrocchia di San Giorgio Martire. Percorrete la via Roma lasciando la Chiesa alle spalle. Dopo pochi metri giungete nella piazza del Municipio. Imboccate a sinistra Via A.Moro la salita pavimentata che porta al Santuario del Getsemani.

Il Getsemani

Giunti in cima alla salita, seguite i cartelli che vi portano all’imbocco della salita per il Santuario del Getsemani, un sentiero lungo circa 700 metri lastricato con pietre di granito rosa lungo il quale troverete le 14 stazioni della via Crucis. Giunti al termine del sentiero vi troverete di fronte ad un imponente edificio degli anni 50. Sulla facciata dell’ingresso potrete ammirare un ciclo di affreschi della Passione di Cristo dipinti da Theodore Stravinsky, figlio del compositore e pittore di fama internazionale. Purtroppo, quello che un tempo è stato un complesso religioso di fama internazionale voluto dal casalese Luigi Gedda, oggi non è altro che un rudere in decadenza preso di mira dai vandali che ne hanno distrutto vetrate e depredato gli interni. Le proprietà che si sono succedute non sono state in grado di preservare e conservare quello che per anni è stato un vanto per la comunità di Casale Corte Cerro.

La Madonnina

Dopo aver curiosato tra le rovine del Santuario, potrete intuire quanto era bello e curato il grande parco disseminato di sentieri lastricati, statue, fontane, reperti archeologici, luoghi di preghiera e meditazione. Proseguite a destra lasciandovi il Santuario alle spalle, lungo il sentiero lastricato e delimitato da una serie di reperti archeologici, fino a che troverete un cartello su un albero con la scritta “Madonnina”. Dopo pochi passi, dove il sentiero fa una leggera curva, alzate gli occhi al cielo e ammirate la bellissima Madonnina vicina ad una cascata naturale. Questo per me è un luogo magico che mi ricorda molto la mia infanzia trascorsa in mezzo a questi boschi con la mia fantastica nonna.

Nel bosco verso Arzo

Superate il ponticello della Madonnina e seguite il sentiero. Dopo poco raggiungerete un prato molto curato con una baita altrettanto curata, l’alpeggio chiamato Pratolungo. Qui si apre una splendida vista sulla piana del Toce e sul Lago Maggiore. Superate la baita e riprendete il sentiero che vi porterà ad Arzo. Dopo pochi passi troverete un bivio: se andate a destra scendete fino a raggiungere la strada asfaltata. Io vi consiglio di proseguire dritti, superate due cascine di pietra e proseguite sul sentiero in discesa. Dopo poco troverete la strada asfaltata all’ingresso dell’abitato di Arzo.

Arrivo ad Arzo e rientro

Siete arrivati alla frazione di Arzo. Fate una sosta sulla panchina di pietra del “Funtanin” dove potrete dissetarvi con l’acqua fresca della sorgente. Perdetevi poi per le vie di questo bellissimo paesino. Nella parte alta del piccolo borgo potete ammirare la vecchia torre di origine longobarda, i muretti e le case in pietra. Vi imbatterete in fontanelle di pietra dei primi del ‘900, cappellette, la chiesa di San Defendente, la piazza con vista sul lago Maggiore. Riprendete la strada asfaltata sulla via Belvedere dove vi si aprirà una bellissima vista sia sul Lago Maggiore che sul Lago d’Orta. Scendete fino a tornare a Casale Corte Cerro e rientrare a casa, passando per la via Belvedere, da dove potrete ammirare una splendida vista sui laghi Maggiore e d’Orta.

Spero che la passeggiata vi sia piaciuta. E’ tra le mie preferite, in tutte le stagioni mi regala sempre delle belle emozioni.

A breve vi condurrò su altri meravigliosi sentieri per fare del piacevole trekking sul Lago d’Orta e sul Lago Maggiore.

Una giornata in Val Vigezzo

Come trascorrere una giornata in Val Vigezzo? In questo articolo i miei consigli.

La Valle dei pittori

La Val Vigezzo è una delle sette valli dell’Ossola e mette in comunicazione l’Italia con la Svizzera. È conosciuta come la Valle dei Pittori per la storica presenza di paesaggisti e ritrattisti già dal 1600.

https://santamariamaggiore.info/la-valle-vigezzo/

Oggi vi voglio proporre un itinerario per scoprire in una giornata in Val Vigezzo le principali cose da visitare. Anche se ci vorrebbe molto più tempo per conoscerla meglio. Ma accontentiamoci!

Potete raggiungerla in auto prendendo l’uscita Masera della superstrada che porta al Sempione. Il mio consiglio però è quello di lasciare l’auto a Domodossola e salire in Valle con il caratteristico Trenino delle Centovalli. https://www.vigezzinacentovalli.com/info-servizi/abbonamenti-e-biglietti.html

Re e Santa Maria Maggiore

Due le tappe da fare: Re e Santa Maria Maggiore.

A Re potete visitare il Santuario della Madonna del Sangue. Sorge accanto al luogo in cui nel 1494, secondo la tradizione, avvenne un miracolo: un piccolo affresco della Madonna del Latte, colpito da una pietra lanciata da un uomo in preda alla rabbia, iniziò a sanguinare.Questo santuario è meta di vari pellegrinaggi dal circondario ed è il luogo di culto di riferimento della Val Vigezzo. Vale a pena una visita per vedere una maestosa costruzione religiosa in un piccolo paesino di montagna.

Fatta tappa a Re, tornate con il trenino a Santa Maria Maggiore, il centro della Valle. Qui sono tante le cose che potete fare, anche in una giornata uggiosa. Già il paese merita una visita per ammirare le caratteristiche costruzioni della Valle con i camini maestosi. La Valle Vigezzo è infatti detta la Valle degli Spazzacamini. Qui a Settembre si svolge il famoso raduno mondiale.

I musei

Tre sono i piccoli ma interessanti musei nel capoluogo Vigezzino:

  • Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini è situata nel centro storico di Santa Maria Maggiore ed espone le opere della pittura vigezzina da metà Settecento alla fine del Novecento.
  • Il Museo dello Spazzacamino nel parco di Villa Antonia: la collezione si propone di essere una testimonianza di tutti quei vigezzini che un tempo lasciavano la famiglia per recarsi all’estero e lavorare duramente come spazzacamini fumisti.
  • La Casa del Profumo Feminis-Farina è uno dei fiori all’occhiello dell’offerta culturale dell’intero Piemonte: un percorso permeato dalla storia leggendaria dell’essenza più celebre e antica al mondo, l’Acqua di Colonia.

Sport e attività all’aria aperta

Sport e attività all’aperto: nella grande pineta di Santa Maria Maggiore potrete fare una bella passeggiata al fresco, fare giocare i bambini all’adventure park, noleggiare le biciclette e fare un giro sulla ciclabile che conduce fino a Re.

Se volete salire in vetta senza fare fatica, a Craveggia, poco distante a piedi da Santa Maria Maggiore, potete prendere l’Ovovia e salire alla Piana di Vigezzo magari per una polenta al Rifugio La Tana, che se volete vi preparerà anche un cestino per un pic nic all’aria aperta. La Piana in inverno è un bellissimo comprensorio sciistico, dove si sono allenati anche i campioni dello sci nazionale.https://www.pianadivigezzo.it/

Le specialità culinarie

Specialità della valle: le tome nostrane, il prosciutto crudo affumicato (strepitoso) e il pane di Coimo, un pane nero di segale con l’uvetta.

Gustatevi un piatto di prosciutto Vigezzino con il pane di Coimo e una bottiglia di vino ossolano!

Tornati a Domodossola, non perdetevi un giro nella caratteristica Piazza del Mercato per un caffè o un aperitivo.

Queste sono le mie proposte per una giornata in Valle. Ma visitando il sito https://santamariamaggiore.info/la-valle-vigezzo/
ne troverete molte altre!

Buona giornata da Nives!

Post simili: UNA GIORNATA SUL LAGO D’ORTA /La Cascata del Toce, regina d’Europa

La Cascata del Toce, regina d’Europa

“La Cascata del Toce, con il suo salto di 143 m. è la più alta d’Europa;  è alimentata dal fiume Toce che si forma nella piana di Riale dalla confluenza dei torrenti Hosand, Gries, Rhoni.

La storia

La storia della Cascata del Toce e del suo famoso Albergo è da collegare alla storia dell’esplorazione alpinistica romantica e pionieristica iniziata da “De Saussure” nel 1777. Proseguita dal reverendo Coolidge, dallo studioso svizzero Gottlier Studer, da Arthur Cust padre dello scialpinismo e dal milanese Riccardo Gerla definito “l’apostolo dell’Ossola” insieme alla fedele guida di Antronapiana Lorenzo Marani.

Visitatori illustri

La Cascata del Toce fu visitata ed amata da numerosi visitatori illustri come Richard Wagner, Gabriele D’Annunzio, la Regina Margherita, il Re Vittorio Emanuele III, Giosuè Carducci e dall’Abate Antonio Stoppani che hanno lasciato entusiastiche descrizioni di quella che veniva già definita la più bella cascata delle Alpi.

Il sentiero che la costeggia, di vera suggestione, è un tratto della via mercantile del Gries che ha unito per secoli Milano e Berna.

Il balconcino di legno

Sulla sommità, un fantastico punto d’osservazione è il balconcino in legno proteso sopra il salto d’acqua. La Cascata del Toce, per intuibili esigenze produttive, è visibile nella sua maestosità solo per brevi periodi nel corso dell’anno.” Fonte : www.valformazza.it

Qualche consiglio per una giornata in Formazza

Specialità culinarie

All’andata o al ritorno tappa obbligatoria al Forno Ossolano Via Maglioggio, 15 28862 Crodo VB. Qui trovate pane fresco, il pane ossolano con noci e uvetta, lo strudel, le fette biscottate da portare a casa e tante altre prelibatezze. Se vi fermate al rientro non fatevi mancare il loro squisito gelato artigianale.

Vicino alla panetteria c’è la Latteria di Crodo dove acquistare un formaggio tipico della Valle. Ce ne sono di vari tipi, più o meno stagionati. Ottimo anche lo yogurt.

Gli orridi di Uriezzo

Al ritorno dalla Cascata, se avete ancora voglia di camminare, potete fare tappa agli “Orridi di Uriezzo”, un complesso di gole prima dell’abitato di Baceno (ci sono i cartelli) , realizzatosi grazie all’azione dei torrenti che un tempo scorrevano a valle del Ghiacciaio del Toce .


Il paese delle streghe

Un’altra tappa carina da fare è a Croveo, il paese delle streghe. Perdetevi per le strette viuzze di questo paesino di montagna famoso per i numerosi processi per stregoneria che condussero al rogo per lo più donne e alcuni uomini tra XVI e XVII secolo. Scendendo a Baceno fate una piccola deviazione verso l’Alpe Devero.

Potrete passeggiare per le vie del borgo seguendo i totem per scoprire le leggende delle streghe, visitare l’antico torchio, il mulino e la
latteria con una mostra fotografica delle antiche località Walser.

Post simili: UNA GIORNATA SUL LAGO D’ORTA /Una giornata in Val Vigezzo

The winner is: Orta San Giulio

The winner is: Orta San Giulio, mica roba di poco conto! Onorati di questo riconoscimento.

lago d'orta

“I borghi più belli d’Italia per il Telegraph: Orta San Giulio, in provincia di Novara, guida la classifica dei borghi più belli d’Italia stilata dal Telegraph. Insignito della bandiera arancione del Touring Club Italiano, è situato a metà della sponda orientale del Lago d’Orta e sorge di fronte all’Isola di San Giulio che fa parte del territorio comunale.”
Fonte: https://initalia.virgilio.it

“Il Telegraph ha stilato la classifica dei borghi più belli d’Italia. Un’impresa non facile per lo storico quotidiano britannico che ha dovuto scegliere tra le migliaia di paesini italiani, di origine medievale o rinascimentale, affacciati sul mare o arroccati sulle montagne, che rendono unico e speciale il nostro paese.”
Fonte: https://initalia.virgilio.it

“Al primo posto troviamo Orta San Giulio in Piemonte, seguito da Manarola, splendido borgo delle Cinque Terre e Sovana, nel Grossetano. Giù dal podio San Pantaleo in Sardegna, Cetara sulla Costiera Amalfitana, San Leo in Emilia Romagna e Badia in provincia di Bolzano. Chiudono la top ten Civita di Bagnoregio, Bellagio e Treia, splendido borgo nel cuore delle Marche. All’undicesimo posto troviamo Corricella, simbolo dell’Isola di Procida celebrato dal fil “Il Postino” di Massimo Troisi. Il borgo campano precede quello sardo di Oliena, quello abruzzese di Santo Stefano di Sessanio e Castelmezzo in Basilicata. Non poteva mancare l’Umbria, presente con Panicale e e il suo antichissimo castello davanti a Monteriggioni che secondo il quotidiano inglese sembra uscito da una puntata de “Il Trono di Spade”. A chiudere la classifica dei 19 borghi più belli d’Italia sono Ostuni, gioiello in provincia di Brindisi, Novara di Sicilia e Bagno Vignoni, noto per la sua “Piazza delle Sorgenti”. “
Fonte: https://initalia.virgilio.it

Post correlato: Una giornata sul Lago d’Orta

Ho fatto il giro del lago d’Orta in e-bike!

E-bike, ovvero la bicicletta a pedalata assistita: chi l’ha inventata è un genio! Finalmente anche le schiappe come me, un misto tra pigri e poco dotati di muscoli, possono osare ardue imprese su è giù per monti e laghi. Lo so che a questo punto i ciclisti, quelli veri, quelli che macinano kilometri su kilometri, staranno pensando “beh, facile così sono capaci tutti”. Sì, proprio tutti ed è questo il bello, siamo tutti liberi di godere di questo sport meraviglioso regalandoci qualche ora all’aria aperta.E non è che non si faccia proprio fatica per niente! Pedalare bisogna comunque.

Dopo questa premessa vi racconto il mio giro del Lago d’Orta con una Mtb elettrica, una tranquilla domenica mattina di inizio primavera. Partenza dal Bed and Breakfast Tra i Laghi ovvero da casa, a Casale Corte Cerro, direzione Omegna. Fin qui facilissimo. Da Omegna direzione Cesara. Questa è una salita tosta per le schiappe sopra citate, l’avevo fatta qualche anno fa con la mountain bike e arrivare in cima mi era sembra un’impresa titanica! Questa volta in men che non si dica scollino: che gioia! Mi prendo il tempo per salutare la mia amica Manuela al suo Tabaccaio: quanti bei fiori che vende!

Riparto, direzione Pella. C’è il sole ma non fa caldo, non ho ancora tolto la giacchina a manica lunga. Fotografo l’imponente santuario della Madonna del Sasso e decido di scendere a Pella, in riva al lago. Mi fermo per un paio di foto: il lago è bellissimo. Riparto alla volta del Lido di Gozzano. Costeggio il lago attraverso un tratto di sentiero sterrato. Arrivo al ristorante da Venanzio (posto incantevole) e percorro un tratto di asfalto per poi riprendere con lo sterrato fino al Lido. Faccio due chiacchiere con la signora del che vende bibite e panini sul suo furgone.

Il sole è piacevole, comincio a vedere un po’ di persone che si avventurano nel bosco per una passeggiata. Ops, ora mi attende quella tremenda salita per raggiungere la statale che conduce ad Orta San Giulio. Ma con la mia super E-bike è (quasi) un gioco da ragazzi!

Arrivo alla rotonda di Orta, per fortuna non c’è molto traffico. Farei volentieri una deviazione per l’incantevole borgo ma è ora di pranzo e non voglio tardare troppo. Tiro dritto. A Pettenasco, all’altezza dell’Hotel Approdo, decido di svoltare sul lago e percorrere questa piacevole passeggiata sul lungolago. Piccola sosta: acqua, foto e un pacchettino di mandorle (la fame comincia a farsi sentire).

Ok, direzione Omegna. Arrivata a Crusinallo mi aspetta ancora la salita di Casale per arrivare a casa. Sono abbastanza stanca, ho male il sedere e qualche muscoletto qua e là! Ultimo sforzo: arrivata. Stanca ma felice. Ho apprezzato davvero questa pedalata in solitaria. La consiglierò senz’altro ai miei futuri ospiti. Un grazie sincero a che ha inventato l’e-bike!

Mergozzo, il lago pulito a un’ora da Milano

Le chiare acque del Lago di Mergozzo

Il lago pulito a un’ora da Milano. A soli otto chilometri dal B&B Tra i Laghi e dal più conosciuto Lago Maggiore, non tutti conoscono il piccolo e affascinante Lago di Mergozzo, uno degli specchi d’acqua più limpidi d’Italia, forse addirittura d’Europa!
Le acque di questo lago risultano pulite grazie all’assenza di industrie sulle rive, al divieto d’uso di barche a motore e ad una rete fognaria che devia gli scarichi fuori dalle acque del lago.


Anticamente il Lago di Mergozzo era il lembo più occidentale del Lago Maggiore. Da circa cinque secoli però, le continue inondazioni e alluvioni del fiume Toce hanno formato un lembo di terra che ha diviso i due bacini d’acqua portando alla formazione di questo lago . Il lago di Mergozzo è ancora oggi collegato al Lago Maggiore attraverso un canale lungo 2,7 km, non navigabile però a causa del dislivello. Mergozzo è la cittadina che da il nome al lago.E’ ricca di chiese, piazze e viuzze affascinanti. Nella piazza principale, davanti al Municipio, potrete ammirare l’olmo secolare simbolo della città.

Le Cave di Candoglia

A monte della frazione di Candoglia, nel comune di Mergozzo, sulla sinistra del fiume Toce e proprio all’imboccatura della Val d’Ossola si trovano le sorgenti vive del Duomo di Milano, le Cave da cui proviene il marmo che compone la Cattedrale.
La sua bellezza cristallina screziata di rosa, unita alla grande resistenza dovuta alle eccezionali caratteristiche fisico-chimiche, ha portato un contributo di straordinario valore alla realizzazione del Monumento e ne ha condizionato non solo l’architettura e la statica, ma anche la parte ornamentale.
Le cave sono tutt’oggi attive e forniscono il marmo per i continui restauri del Duomo. All’epoca della costruzione il marmo veniva trasportato a Milano via acqua, attraverso il lago prima e poi dal fiume Ticino fino ai Navigli Milanesi.

Per gli sportivi

Se siete amanti degli sport nautici o della pesca, ma anche del trekking o della bicicletta, portate con voi la vostra attrezzatura, il Lago di Mergozzo è infatti il posto ideale per tutte queste attività sportive grazie a un’efficiente organizzazione che riflette la cura e l’attenzione dell’amministrazione locale per questo tipo di attività. È possibile anche praticare il Windsurf, il tutto in estrema sicurezza giacchè è vietato qualsiasi uso di barche a motore!
Ad ovest del lago c’è inoltre un sentiero facile e alla portata di tutti percorribile in ogni stagione. Si tratta del Sentiero Azzurro di Mergozzo, un percorso storico-ambientale lungo il versante orientale del Montorfano, la montagna “solitaria” che emerge dalla piana alluvionale del Toce. Il Sentiero Azzurro vi porterà dall’abitato di Mergozzo al paesino di Montorfano (con rientro a Mergozzo lungo lo stesso itinerario) attraverso il bosco ammirando scorci meravigliosi” (cit.guidatorino.com)

In bibicletta

Per gli amanti della MTB, propongo una piacevole escursione ad anello dal B&B Tra i Laghi al Lago di Mergozzo. Scendendo la collina si raggiunge Gravellona Toce prima e la zona di Pedemonte dopo. Attraverso uno sterrato in piano
arriviamo ad Ornavasso. Dopo un breve tratto sulla strada statale si attraversa il fiume Toce su un ponte pedonale. Qui abbiamo due possibilità: percorrere un tratto nel bosco costeggiando il Toce per poi sbucare sulla statale che ci conduce a Mergozzo. Oppure uscire direttamente sulla strada poco trafficata che collega Mergozzo con l’Ossola. Arrivati sul lago sosta obbligatoria per ammirare il paesaggio! Per tornare possiamo costeggiare il lago fino a Fondotoce, raggiungere la foce del fiume Toce e proseguire per Gravellona Toce attraverso un bel percorso sterrato lungo il fiume. Da Gravellona si risale verso Casale Corte Cerro. Una bella giro ad anello adatto a tutta la famiglia.
Ovviamente vi offriamo la possibilità di noleggiare Bike e/o E-Bike con un negozio convenzionato che effettua servizio a domicilio.

Spiagge

Per i meno sportivi e per chi cerca un posto rilassante dove passare una giornata lontani dal caldo, ci sono diverse spiagge dove poter prendere il sole dopo un rinfrescante bagno nelle limpidissime acque del lago.

Tra le varie spiagge del Lago di Mergozzo ci sono: la spiaggia libera di sabbia La Quiete dal lato di Verbania; la spiaggia libera Continental, sempre di sabbia e sempre nella zona di Verbania; la spiaggia Piccolo Lago, custodita e d’erba sempre in territorio di Verbania; la spiaggia libera del Lido Pilastri nel comune di Mergozzo (spiaggia d’erba) e, sempre a Mergozzo, la spiaggia d’erba libera di Portaiolo – La Rustica. Le diverse spiagge sono attrezzate con bar, servizi igienici, zone pic-nic, strutture per divertimento, parcheggio e attrezzatura. Non tutte offrono tutti questi servizi quindi prima di recarvi informatevi per scegliere quella più adatta alle vostre necessità. (cit. guidatorino.com)”

Dove mangiare

Varia è anche la scelta di ristoranti: si passa dallo stellato Picolo Lago dello chef Marco Sacco al chiosco in riva al lago per una bibita e un panino. Ottima la gelateria in paese. Trovate qui l’elenco di bar e ristoranti.

Numerose le iniziative proposte per turisti e residenti durante il periodo estivo.

E per gli appassionati di cultura non puo’ mancare una visita al Civico Museo Archeologico.

Queste e tante altre le cose da fare e i luoghi da visitare soggiornando al B&B Tra i Laghi. Contattaci per un preventivo. Nives 3495273788

Metti “mi piace” alla nostra pagina Facebook per essere informato sulle nostre iniziative
https://www.facebook.com/bnbtrailaghi/

Fonti: duomomilano.it ; lagomaggiore.net; guidatorino.com ; milanocittastato.it; distrettolaghi.it ; comunemerozzo.vb.it ; pixabay.com

Pancakes, la ricetta gluteen free

Preparo volentieri i Pancakes per gli ospiti del mio Bed and Breakfast e devo dire che vengono molto apprezzati. Sono semplicissimi da fare e si possono cucinare in varie versioni. Sono sempre più i clienti che mi dicono di essere intolleranti al glutine e o al lattosio. Per loro preparo questa versione gluteen free con latte e farina di riso e senza burro. Devo dire che il risultato è ottimo. Ecco a voi la ricetta.

Ingredienti:

125 gr Farina di riso
Sale un pizzico
2 Uova
200 ml Latte di riso
1/2 cucchiaino lievito

Preparazione:

Mettere i tuorli in un recipiente e aggiungere il latte di riso.
Mescolare per bene con una frusta e poi aggiungere il lievito e la farina setacciati .
Montare i bianchi d’uovo, insieme al pizzico di sale, a neve piuttosto morbida ma non ferma per non formare grumi quando li aggiungerete al resto del composto.
Uniterli al composto di latte e farina di riso delicatamente.

Se avete tempo sarebbe meglio fare riposare il composto almeno per mezz’ora in frigorifero. Io lo preparo la sera prima così riposa tutta la notte.


Scaldare su fuoco medio la Crepiere (usando quella di Crafond NON dovrete ungerla nè con olio nè con burro).
Versare al centro della padella un mestolino di preparato e lasciare che si espanda da solo.
Quando il pancake inizia a fare delle bollicine è pronto per essere girato sull’altro lato e fate dorare. Appoggiare su di un piatto.

Ai miei ospiti li servo appena preparati e senza nessuna guarnizione. Saranno loro a scegliere quella che preferiscono: zucchero a velo, sciroppo d’acero, cannella, marmellata, frutta fresca… chi più ne ha più ne metta.

Sul mio blog di cucina Quattro Salti da Mina trovate la versione newyorkese del pancakes: Breakfast a New York

Have a good breakfast! Vi aspetto al Bed end Breakfast Tra i Laghi!

Camelie in fiore: mostre e appuntamenti


Camelie in fiore al Bed and Breakfast Tra i Laghi. Così gemme bianche, rosa, fucsia iniziano a farci sentire il profumo della primavera.

La Camelie insieme alle Azalee sono i fiori tipici dei nostri laghi. Infatti molti sono gli eventi dedicati a questo fiore nel mese di Marzo.

Un week end da sogno

Ecco tante belle occasioni per trascorrere un week end di relax presso il Bed and Breakfast Tra i Laghi . Immersi nella tranquillità del verde e coccolati da speciali colazioni. Perchè non approfittare?

Appuntamenti di marzo:

  • il 23 e 24 marzo “Mostra della Camelia” a Cannero Riviera presso la sala Pietro Carmine ;
  • il 30 e 31 Marzo la 53a edizione della Mostra della Camelia a Verbania. Così questa manifestazione attira ogni anno migliaia di visitatori;
  • ancora il 30 e 31 marzo a Gozzano la 33a edizione della “Mostra della camelia”. Nelle sale affrescate della sede municipale di Palazzo Ferrari Ardicini. Negli stessi giorni Street Food & Birre Artigianali, “Fiera del prodotto artistico e dell’ingegno” e “Bicicletta in fiore” .
  • Dal 27 al 31 marzo si tiene a Locarno il più importante festival europeo dedicato allo splendido fiore di origine asiatica. Sconti e ingresso incluso per chi raggiunge l’evento a bordo della ferrovia Domodossola-Locarno. Con “Camelie Locarno” la primavera sboccia a Locarno. Per la prima volta, infatti, la Ferrovia Vigezzina-Centovalli, proporrà un biglietto speciale valido nei giorni del festival.“Camelie Locarno” è la più importante esposizione europea dedicata al fiore asiatico. L’evento si svolge nel Parco delle Camelie di Locarno ed è organizzato dalla Società Svizzera della Camelia in collaborazione con l’Ente Turistico Lago Maggiore e la Città di Locarno. La partecipazione a “Camelie Locarno” garantisce un vero e proprio tuffo nei profumi e colori della primavera sul romantico Lago Maggiore. Nel Parco delle Camelie, su una superficie di oltre 10.000 metri quadrati, sarà possibile ammirare quasi mille differenti varietà di camelie. Fulcro dell’evento è la mostra scientifica, allestita con grande gusto scenografico, che presenta all’interno di un’ampia tensostruttura circa 250 varietà di camelie recise. Le camelie sono suddivise in diverse specie. Ibridi e cultivar provenienti da parchi e giardini privati della regione.” (articolo dal sito www.ossolanews.it)